Una città di oggetti, un paesaggio gastronomico portato in tavola, un continuo gioco di rimandi tra architettura e design, tra dimensione urbana, domestica e culinaria.

Fiera Ambiente
Messe Frankfurt

Hall 3 – Stand E41

Ludwig-Erhard-Anlage 1, Frankfurt am Main

15/18 febbraio 2013

Ore 9:00 – 18:00 (ultimo giorno di manifestazione 17:00).

Di nuovo, ma con leggerezza e mescolando le carte, ci muoviamo “dal cucchiaio alla città”… perché, qui, “il cucchiaio E’ la città”!

Credits

ghigos ideas
Progetto a cura dello studio Ghigos ideas
con la partecipazione di LoghAlessandro Rocca

Sponsor


Fedora
Azienda Speciale della Camera di commercio del Verbano Cusio Ossola

Aziende partner

Piazza Effepi

esplorazioni tra diverse scale di progetto

Lo studio Ghigos ideas invita un urbanista e un paesaggista a progettare insieme una “città di oggetti” che, di passo in passo, vi prenderà per la gola!
Una città di oggetti, un paesaggio “a portata di mano”: un tavolo che accoglie come emergenze degli iconici oggetti-monumento (o sono forse edifici in miniatura?). In un continuo gioco tra scale diverse e rimandi tra architettura e design, tra dimensione urbana e domestica, l’allestimento del piano si confonde con un grande plastico architettonico. Di nuovo, con leggerezza e ibridando le parti, ci muoviamo “dal cucchiaio alla città”… perché, qui, “il cucchiaio E’ la città”!
Guardare un tavolo e trovarlo “urbanizzato”… Vedere una saliera e scoprirla “abitata”…
Sono i nostri occhi a dare valore alle cose, ma basta uno schermo che faccia da filtro per portarci oltre l’abitudine.

E’ il punto di vista che cambia la realtà e ci fa sperimentare una surreale passeggiata tra gli oggetti, che perdono così la loro valenza puramente funzionale e si scoprono “altro”: sono parti di un mondo solo apparentemente paradossale, diventano scrigno delle nostre emozioni.

Ci si può dunque scoprire a scalare un tagliere, a osservare un bricco in attesa della sua improvvisa eruzione, o pronti a tuffarsi in un vassoio in cui, fortunatamente, l’acqua non sarà mai troppo alta… Non ancora consumatori, non solo possessori, ci ritroviamo custodi di simulacri che definiscono un nuovo orizzonte urbano. Dall’angolo di-vino alla foresta del gusto, dal vicolo delle spezie al campo del sapore, il tradizionale zoning si riscopre qui a matrice culinaria, per assecondare i più diversi sapori urbani… la toponomastica diventa così narrativa. Simbolo e metafora.
Nel mezzo, gli Stuzzicanti invadono il tavolo e, come una foresta in miniatura, definiscono lo sky-line nelle cui radure svettano piatti come case, pentole che simulano piazze o macinapepe che appaiono grattacieli contemporanei dai prospetti sfaccettati.
Dalla caffettiera che “sbuffa” al Castello à la carte per uno spuntino in equilibrio, dal tagliere che ruba le lacrime al cono gelato “antigoccia”, fino ai bicchieri che misurano la “febbre di vino” e al ceppo di formaggi da scalare, esporremo una collezione che ragiona attorno al tema del cibo, sempre offrendo un punto di vista “laterale” sugli oggetti, alla ricerca di quello scarto progettuale che ci permetta di ricodificarne usi, simbologia, significati e ritualità.

Il progetto nasce dalla collaborazione con Lago Maggiore Casalinghi, Camera di commercio del VCO e la sua azienda speciale Fedora.